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 Ricordiamoci che

20 maggio-22 giugno, Roma, FESTIVAL DELLE LETTERATURE,
www.festivaldelleletterature.it
9-21 giugno, Genova, FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA, www.festivalpoesia.org
11-12-13 giugno, La Morra (CN), LIBRI DA GUSTARE. XIV Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio, www.libridagustare.it
15 - 19 giugno, Parma Poesia Festival, www.festivaldellapoesia.it
18-20 giugno, Rimini, Terza edizione di MARE DI LIBRI, FESTIVAL LETTERATURA DEDICATO AGLI ADOLESCENTI, www.maredilibri.it

 La città tra le pagine

Irene Càrastro Mosino Cronache semiserie di città Altrimedia edizioni, I narratori, pp 70. Euro 9,50
“La città della mia infanzia era una città silente”. Forse sarebbe meglio dire che era proprio un’altra città, di altri tempi, di una volta, quella di Irene Càrastro Mosino, che nei suoi racconti semiseri pubblicati in questo splendido libretto fa rivivere personaggi, riti, luoghi, animali, vicende, e persino profumi e sapori che non si trovano più. E’ una sorta di latente conflitto con la modernità, quello combattuto dall’autrice, che non vorrebbe cedere a nostalgiche memorie della bella stagione che fu, ma non riesce neppure a passare con sguardo sereno sulla fredda indifferenza dei fugaci incontri del contemporaneo, e rimane incapace di “adeguarsi al ritmo frenetico delle grandi città”, come i vecchietti di cui parla. E allora si arma di ironia, del tenero sorriso della maestra, dell’occhio attento di chi, per le persone, per i loro sogni come i loro drammi, vuol ritagliare uno spazio vero. Perché sa che in questo grande clamore quotidiano per i piccoli c’è sempre meno spazio.
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Le disavventure di un bibliotecario. La vera storia di un viaggio allucinante nelle biblioteche delle università di Roma
di Ennio Michele Tarantola
pag. 344
euro 16.00
Un atto di giustizia per i bibliotecari. La testimonianza di una speranza che si è fatta realtà. Un gioco della verità: niente del libro è frutto di invenzione, ogni cosa è realmente accaduta. La narrazione di Tarantola è una registrazione a presa diretta che permette a chi legge d'entrare per un momento o per davvero tanto all'interno di un vero e proprio circuito.
L'autore ha trovato la maniera giusta per spiegare cosa è il mondo delle biblioteche universitarie della Capitale. Con un romanzo che è molto più di un romanzo. Una vita.
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 A proposito di... DONNE


Storie normali e struggenti di donne che vivono nel profondo Sud, con radici fondate in travagliati misteri o in genitori improbabili; donne che tentano il riscatto, fiere delle loro identità, che “pensano da sole”, ma che, appunto, pensano “sbagliando” perché sono sì forti e intelligenti ma, “senz’offesa”, restano comunque femmine. Donne che si lasciano tutto alle spalle partendo, perché tutto hanno già visto, in “questa strana terra, dove la felinità si mescola alla dolcezza e alla magia e quest’ultime l’addomesticano ma solo sei si è superata la prova del corpo a corpo” Ma “quale sia questa prova è difficile dirlo davvero”!
Teresa Gianfrancesco
Rachele e le altre. Memorie di donne Altrimedia edizioni. I narratori. pp 56 Euro 10
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 Fermare il DDL Alfano!

Testo comune concordato dai direttori delle maggiori testate italiane nel corso dell’incontro promosso dalla Fnsi il 24 maggio 2010:
“I direttori e le redazioni dei giornali italiani, con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, denunciano il pericolo del disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche per la libera e completa informazione. Questo disegno di legge penalizza e vanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare notizie delle inchieste giudiziarie – comprese quelle che riguardano la grande criminalità - fino all’udienza preliminare, cioè per un periodo che in Italia va dai 3 ai 6 anni e, per alcuni casi, fino a 10. Le norme proposte violano il diritto fondamentale dei cittadini a conoscere e sapere, cioè ad essere informati. E’ un diritto vitale irrinunciabile, da cui dipende il corretto funzionamento del circuito democratico e a cui corrisponde – molto semplicemente – il dovere dei giornali di informare.La disciplina all’esame del Senato vulnera i principi fondamentali in base ai quali la libertà di informazione è garantita e la giustizia è amministrata in nome del popolo. I giornalisti esercitano una funzione, un dovere non comprimibile da atti di censura. A questo dovere non verremo meno, indipendentemente da multe, arresti e sanzioni. Ma intanto fermiamo questa legge, perché la democrazia e l’informazione in Italia non tollerano alcun bavaglio”.

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